*** PAGINA IN FASE DI ALLESTIMENTO ***

Nelle pagine sotto sono raggruppate le mete con i relativi itinerari.
La prima pagina riporta l'elenco delle cime con date previste e tra [ ] le date effettive in cui vengono smarcate!!!

domenica 14 aprile 2013

RoPolCa ( ovvero Roccia nera-Polluce-Castore)

La Tittamassi travel, in collaborazione con la Pietroilmuto production, è lieta di presentare il tour delle tre valli valdostane, una traversata PullPell ( Pullman + Pelli di foca ), inclusa la vendita di pentole di una premiata ditta nazionale....
Partecipanti: Marcella Nannelli, Giovanni Nannelli, Michele Pagani, Michele Oberti, Raffaele Pallavicino, Marco Besio, Pietro Finamore, Federico Cervetto, Enrico Chierici

  • Venerdì sera partenza, con qualche problema di traffico, e pernotto all'ostello "Auberge de la Gare" a Hone-Bard; l'ostello è nuovo di zecca e rappresenta un'ottima base logistica. Cena alla pizzeria il mulino, nel menù inclusa una chiassosa festa di compleanno di bambini valdostani...
  • sabato mattina partenza per Chatillon Stazione dove ci raggiungono Giovanni, Federico e un ARTVA per il sottoscritto; inizio a pensare che il mio ARTVA abbia un allergia particolare per Cervinia, visto che anche stavolta l'ho dimenticato... devo iniziare a lasciarne uno in macchina.
  • alle 7, con precisione svizzera parte il pullman per Cervinia dove arriviamo alle 8, in tempo per riempirci le borracce, fare i biglietti e salire con la prima funivia al plateau rosà.
  • finalmente abbandoniamo i mezzi meccanici e iniziamo a salire con gli sci; fino al colle del Breithorn sembra di essere alla partenza della 500 miglia di Indianapolis: decine di tutine multicolori ci passano sulle orecchie lasciando dietro di loro scie di neve sollevata dallo...spellare dei loro sci ( come avrà modo di commentare Raffaele ieri pomeriggio davanti ad una birra: la cosa che fa rabbia è che questi quando ti sorpassano lasciano dietro di loro una scia di profumo, come se non sudassero neanche un po'). Sono molte delle squadre che il 27/4 si daranno battaglia sul filo dei 4000 del trofeo Mezzalama
  • Arrivati al colle le tutine si sono trasformate in puntini multicolori disperse sui ghiacciai e finalmente possiamo iniziare in santa pace la ns gita; sotto al Breithorn centrale lasciamo la traccia battuta per inizare a salire in direzione della Roccia Nera; arrivati alla crepaccia togliamo gli sci e li mettiamo sullo zaino, senza neanche per un secondo farci venire il dubbio se non scendere in sci da quello scivolo ripido e un po' repulsivo. per fortuna la neve sembra buona, l'unico problema è che le tracce che seguiamo sembrano fatte da uno Yeti e non da un essere umano, visto che i gradini sono almeno 1/2 metro. Quando stiamo per arrivare in cima scopriamo il mistero: l'autore della traccia è Gian Maria Grassi, noto istruttore della scuola regionale LPV e famoso per essere una vera "bestia" :-); un veloce saluto e loro giù velocemente e noi su lentamente fono alla sospirata vetta, la prima del poker previsto
Dal colle l'infilata di 4000, dal breithorn or.roccia nera, liskamm occ, polluce e castore


Gli ultimi metri prima della vetta della roccia nera











  • foto, video, striscioni e uno sguardo a polluce, castore e soprattutto liskamm occidentale, ultima meta del weekend. le condizioni di quest'ultimo sono brutte, con molto ghiaccio affiorante sulla cresta. mentre scendiamo, nell'unico momento di foschia di tutto il weekend !!, iniziamo a pensare che forse il liskamm non è fattibile e questo, unito ad un po' di stanchezza per la salita brusca con gli impianti ci inducono a lasciare il Polluce per il giorno dopo, in accoppiata col Castore, e a scendere rapidamente al rifugio delle Guide di Ayas per una bella birra e un piatto di pasta come merenda.

Discesa verso il rifugio

  • Alla sera conveniamo di fare due gruppi, uno composto da Pietro, Marco, Raffaele, Michele, Giovanni e me partirà presto per salire Polluce e Castore mentre l'altro con Marcella, Michele P e Federico se la prenderanno un po' più comoda e si dirigeranno direttamente al Castore; il ricongiungimento è fissato al colle di verra.
  • Al mattino noi 6 partiamo e abbastanza rapidamente raggiungiamo la base della parte alpinistica del Polluce; la salita prosegue bene fino alle corde fisse dove, complici la quota e un po' di ghiaccio, rallentiamo un po'. finalmente raggiungiamo tutti la vetta e, dopo foto e video di rito, iniziamo a scendere, salvo ingolfarci nel traffico delle cordate in salita in corrispondenza delle corde fisse; risolviamo brillantemente con una corda doppia e finalmente siamo in fondo.

Cielo terso verso il colle di Verra...


e verso la Gobba di Rollin

Presso la porta nera appare il Weisshorn, incorniciato tra la roccia nera e lo scivolo del polluce


Canaponi...


Giovanni e Michele in vetta, i Breithorn e la Dent Blanche sullo sfondo


Il castore ci aspetta sornione


La cresta finale del polluce appena salita


ci leviamo dal traffico con una doppia



  • inizia ora la faticosa salita al Castore: a circa 3900m, alla prima terminale, affiora ghiaccio e neve molto dura per cui proseguiamo a piedi. la traccia è buona, per fortuna lì Gian Maria non è passato :-). arrivati in prossimità della cresta 3 tutine svizzero-francesi ci incrociano in discesa e ci chiedono se ci stiamo allenando per il Mezzalama; sì per il para-trofeo Mezzalama, vista la ns velocità comparata alla loro. comunque andando piano si può godere di ogni passo sull'esile cresta che in breve ci porta in vetta dove ci sono ad attenderci Marcella, Michele P e Federico. tempopochi minuti e anche l'altra cordata con Pietro, Raffaele e Marco arriva. Siamo tutti molto contenti ma è tardi e quindi le cerimonie si riducono al minimo.

Giovanni


La crestina finale per arrivare in vetta


Pietro &C


  • giù per la cresta, tanto per cambiare, abbiamo il fiato sul collo di due tutine che si raccontano allegramente il Mezzalama dell'anno scorso:" Eh vedi qui l'anno scorso si correva altrimenti perdevi il contatto con gli altri ...." e io:" volete passare?" " ma no figurati, andate tranquilli", e dopo un po' " si perchè qui non ti fanno mica mettere gli sci altrimenti scenderesti in un attimo..." e io " siete sicuri di non voler passare?" finalmente, in un tratto dove potevi camminare senza guardarti la punta degli scarponi per no inciampare, li lasciamo passare e ci sfrecciano davanti come dei beep-beep.
  • Arriviamo a quota 4090, sopra il colle del Felik, e calziamo gli sci: ci aspettano 2300 m di discesa fino a Gressoney. Discesa bellissima, salvo che la neve diventa brutta poi pessima da sotto il rif. Sella. Scendiamo gran parte di questo tratto in traccia unica, sia per la qualità della neve sia per agevolare qualcuno di noi che inizia ad accusare la lunga cavalcata.
Discesa diretta dal colle del Felik


Gli ampi pendii prima del rif. Sella
  • Alle 15 siamo a Gressoney dove, per ingannare le quasi 2 ore di attesa del pullman per P.S. Martin, svaligiamo un bar e mangiamo tutto salvo la panca di legno sulla quale siamo seduti.
  • finalmente partiamo, alle 18 siamo in fondo valle e alle 19, recuperate le auto a Chatillon, ripartiamo per casa.

Un ultimo sguardo al castore del finestrino del pullman
  • Grazie a tutti i partecipanti, ora aspettimao il video della Pietroilmuto Production, nell'attesa godetevi qualche foto


mercoledì 3 aprile 2013

[03/04/2013 - Breithorn Centrale]


Saliti con impianti da Cervinia a Plateau Rosa, (3457)
Temperatura -15 al mattino, - 5 a mezzogiorno, calma di vento, bel tempo al mattino, nebbia in giornata.
Inizio gita ore 9,30, a quota 3900 circa si abbandona l’itinerario per il Breithorn C. e si punta alla cresta dell’Orientale, pochi crepacci chiusi, ore 12.30 in vetta. (ultimo tratto senza sci)
Discesa su piste Bontadini a Cervinia.

Giancarlo Cuni, Celso Merciari, Cesare Barone, Giangi Fasciolo



lunedì 1 aprile 2013

[01/04/13 - P.ta Giordani]


La mattina dell’1, mentre Marco, Lorenzo e  Luca  L.  puntavano alla  Parrot, e Davide e Luca B. alla Zumstein e alla Capanna Margherita, noi siamo scesi dal Mantova fino a circa 3.100 metri quando ci si congiunge con il fuori pista che arriva dalla stazione di punta Indren. Luigi ha continuato la discesa verso Gressoney mentre Federica, Flavia ed io ci siamo messi le pelli per salire alla Cima Giordani 4046 m. Giornata magnifica e tempo stabile oltre le previsioni. Federica, molto affaticata dalla notte insonne è salita sino a circa 3.800 m. Passati sotto il grande seracco che si lascia a sin. e superata quota 3.850 abbiamo trovato un punto di ghiaccio vivo che ci ha obbligato a mettere i ramponi lasciando gli sci. Superati  20 metri abbiamo proseguito senza difficoltà sino alla vetta. Magnifica vista sui 4000 dove erano gli altri compagni dei tre giorni. Poi bella discesa sino a Gressoney.

Michele P.
Flavia R.





[30/03/13-01/04/13 - Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent, Zumstein, Gnifetti]

[30/03/13 - Rif. Mantova]

Sotto onesta nevicata partiamo sci ai piedi alla volta del Rifugio Mantova.
Optiamo per la salita del vallone e colle Salza, lontano dagli impianti della zona.

La visibilità è scarsa ma raggiungiamo senza problemi il colle Salza, usiamo la bussola, ma giusto per fingere che sappiamo usarla :-)
Poi lungo attraversamento per raggiungere il vallone finale che conduce al rifugio, ancora 400m e siamo a destinazione, dove gli altri compagni già si stanno scolando birre e minestre ... pistaioli!


Davide B., Federica C., Luca B.

[31/03/13 - Ludwigshohe, Corno Nero, Piramide Vincent (e Balmenhorn)]

Anche oggi meteo un po maffo. Freddo, vento, nuvole, nevischio.
E anche qualche mal di testa per la quota ... ma partiamo comunque, senza fretta.
Arriviamo nei pressi del Balmenhorn e finalmente qualche schiarita. Ma verso la Svizzera ancora nuvole, quindi ci dirigiamo e saliamo il Ludwigshohe:














poi il Corno Nero:



già che ci siamo, anche il Balmenhorn:



















e un paio di irriducibili (io e Brodo), anche la Vincent:














Davide B., Federica C., Luca B., Enrico C., Flavia R., Lorenzo G., Luca L., Michele P., Luigi

[01/04/13 - Zumstein, Gnifetti]

Saliamo veloci al Colle del Lys, solo io e Brodo, piccolissimi tra questi giganti di ghiaccio, traccia da fare.

Dal Lys perdiamo quota (neanche 100m) per evitare le seraccate e quindi riprendiamo la salita per il colle Gnifetti. Saliamo prima la Zumstein (ramponi ai piedi, cresta abbastanza esposta ma con neve un po sfondosa che dava sicurezza, breve tratto finale per facili roccette)


poi la Gnifetti su traccia ghiacciata dei giorni precedenti:


Dalla vetta scendiamo sci ai piedi ma la neve cubettata ghiacciata non invoglia a far curve. Più in basso molto varia: qualche tratto di farina cotta dal sole, croste varie generalmente morbide ma anche ventate dure e sotto q.4000 si incontrano tratti ravanati dai precedenti passaggi.

Davide B., Luca B.

Pasqua sul Mte Rosa


weekend pasquale estremamente positivo per il nostro programma.
ecco il gruppo: Flavia, Federica, Davide Luca B, Luca L, Lorenzo, Michele, Luigi e il sottoscritto.
sabato saliti al rif. Mantova ( quegli spilorci di Davide, Luca B. e Federica a piedi da Staffal...). condizioni piuttosto critiche per salire al rifugio con molta neve fresca. 










Meteo non bello e previsioni ancora incerte. Domenica mattina vento fortissimo e ancora 1/2 brutto, partiamo senza ancora sapere se puntare alle vette oltre il colle del Lys o a quelle più vicine. salendo si alternano schiarite a nevicate, ma oltre il colle c'è un muro di nuvole che ci fa decidere per Ludwigshohe, e corno Nero, che saliamo senza difficoltà.








 Il secondo presenta una divertente anche se corta paretina di neve dura. en passant saliamo anche al Balmenhorn, e poi Luca B e Davide salgono anche la Piramide Vincent, tanto per sgranchirsi un po'...
Rientrati al Rifugio ci attende un'ottima minestra e una birra per reintegrare i liquidi.
Le previsioni meteo per il lunedì sono, tanto per cambiare, incerte. cerchiamo un vago segnale per captare via internet quelle più ottimistiche, alla fine optiamo per svegliarci presto e vedere. Al mattino tempo splendido, quindi si va; Luca B e Davide partono sgommando e infilano Zumstein e Gnifetti, battendo traccia per tutto il percorso e rientrando velocemente a valle
io, Luca L e Lorenzo ci dirigiamo alla Parrot che raggiungiamo per l'esile, e ventosa, crestina.










Nel frattempo, Federica, Flavia, Michele e Luigi, svegliatisi con comodo, fanno una "sgambata" alla Punta Giordani.

Insomma tra tutti 8 vette salite o ri-salite; ora ne mancano "solo" 32!!!






mercoledì 13 marzo 2013

si spegne la 3° candelina

Il 3° 4000 del programma è stato salito domenica; si tratta del Breithorn Occidentale, salito da Federico Cervetto, Enrico Chierici, Luca Leone, Giorgio Maddalena, Raffaele Pallavicino, Vittorio Regestro, Flavia Repetto, Marco Sala. Per mettere un po' si sale ad una salita di per sè semplice e senza problemi, ho pensato di aggiungere una serie di complicazioni logistiche degne dell'armata Brancaleone che ci hanno regalato un sabato pomeriggio al cardiopalma. tutto è iniziato con una partenza tardiva, 12.30 da Genova, pensando di avere ampi margini per prendere gli impianti del Plateau Rosà. durante il viaggio in autostrada mi sono arrivati 3 mesaggi di allerta che mi avvisavano di strani acquisti fatti con la mia carta di credito, per cui ho perso tempo per fare le telefonate e controlli necessari per bloccare la carta: primo ritardo.
sulla strada per Cervinia si surriscalda il liquido di raffreddamento per cui ci siamo dovuti fermare a far riprendere fiato alla macchina: secondo ritardo. contemporaneamente realizzo che mi sono dimenticato l'ARTVA a casa, per cui arrivati in paese mi metto a caccia di un apparecchio, e finalmente lo trovo proprio al rifugio Teodulo verso  il quale siamo diretti: terzo ritardo. Infine, quando siamo pronti per prendere gli impianti ci rendiamo conto che siamo in tremendo ritardo e ci precipitiamo alla biglietteria, io addirittura in jeans e con gli scarponi calzati direttamente sui calzini. Per farla breve, arrivati a Cime Bianche troviamo la funivia del Plateau chiusa  per cui, alle 17 iniziamo a salire a piedi, arrivando al rifugio quasi a buio accompagnati da un bellissimo tramonto, con il gestore che, gentilissimo, ci viene incontro con la motoslitta per sincerarsi che non ci siano problemi.

Arrivati al rifugio constatiamo che la recente ristrutturazione è venuta molto bene: camerette pulite, nuove e confortevoli, una sala da pranzo con vetrata sul Cervino nella quale consumiamo una buonissima cena, il tutto    coordinato da gestori gentilissimi e molto disponibili.

il mattino successivo ci  aspetta un'alba meravigliosa,
alcuni di noi stanno ancora soffrendo di problemi di acclimatamento per cui partiamo al rallentatore e, senza mai ingranare la marcia normale, arriviamo tutti in vetta senza problemi.

















Il panorama è quello usuale che si gode da queste cime, sfilano davanti a noi quasi la metà di tutti i 4000 delle alpi e buona parte di quelli del ns ambizioso programma.
Verso Sud Ovest lo sguardo va a cercare il G. Paradiso, sul quale è impegnata la squadra di Pietro. Sicuramente, considerando la difficoltà della salita, la lunghezza e il "confort" del loro rifugio invernale, saranno stati impegnati più di noi, che siamo saliti per 3/4 sulle piste del comprensorio sciistico.

sostiamo poco in vetta, giusto il tempo di togliere le pelli, stringere gli scarponi e fare qualche foto di rito, poi iniziamo la discesa senza problemi. in poco più di un'ora e mezza siamo al parcheggio di Cervinia, contenti della salita ma anche frettolosi di toglierci da quel posto che, nonostante lo scenario eccezionale offerto dalla Gran Becca, resta sempre uno scempio architettonico.
Alla prossima.